IPASVI Trieste - Homepage
  • News n° 772 del 23/07/2015

    Servizio di segreteria dal 27 luglio al 30 agosto 2015

    Il Consiglio Direttivo del Collegio Provinciale IPASVI di Trieste comunica a tutti gli iscritti che dal 27 luglio al 30 agosto 2015 il servizio di segreteria verrà garantito solo su appuntamento.

    Durante questo periodo le richieste dovranno essere inoltrate lasciando un messaggio nella segreteria telefonica al n. 040-370122, tramite fax al n. 040-371244 o inviando un'e-mail all'indirizzo di posta elettronica collegio@ipasvitrieste.it avendo cura di indicare il Vostro nome e cognome, l'oggetto della richiesta e il numero di telefono al quale contattarVi.

    Si garantiranno comunque tutti i procedimenti amministrativi urgenti.

    Cogliamo l'occasione per augurare a tutti buone vacanze.

  • News n° 771 del 23/07/2015

    Nota inviata agli organi di informazione

    Riteniamo utile condividere la nota inviata agli organi di informazione dalla Presidente della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI sul tema dell'uso improprio del termine "Infermieri" per indicare altre professionalità spesso associate ad atti illeciti.

    Ai responsabili degli organi di informazione sul territorio nazionale

    20.07.2015

    Gentile Direttore, gentile responsabile,

    da qualche tempo gli infermieri iscritti a questa Federazione sono oggetto di errori mediatici che suscitano grande imbarazzo e risentimento nei professionisti: il termine “infermiere” è utilizzato a vario titolo per indicare operatori di altre professionalità che compiono atti e, spesso, illeciti o reati di varia natura. In sostanza negli ospedali (ma anche nei servizi sanitari sul territorio), sembrano esistere solo due categorie professionali da citare per i media: medici e infermieri.

    Il principale fraintendimento dei mezzi di comunicazione avviene quando si utilizza la qualifica di infermiere, attribuendola erroneamente a personale ausiliario, a operatori sociosanitari o a operatori tecnici dell’assistenza e per questo scrivo a Lei (e tramite Lei a eventuali sedi distaccate della Sua testata) in quanto responsabile di ciò che da essa viene diffuso, per tentare di scongiurare – anche se la testata da Lei diretta non fosse mai incorsa in questo errore - ulteriori pestaggi mediatici nei confronti di professionisti che, per come operano ogni giorno al fianco dei più deboli, certamente non lo meritano.

    I professionisti infermieri chiedono quindi aiuto ai professionisti giornalisti con un fine “preventivo”, che può evitare però agli infermieri di essere indicati come responsabili di comportamenti infamanti anche quando sono estranei ai fatti, cercando così di tranquillizzare la categoria. Ma anche di evitare richieste di rettifica a mezzo stampa che si stanno moltiplicando con effetti spiacevoli sia per i mezzi di comunicazione, dei quali rispettiamo il servizio erogato, la necessità dell’attività e la sua utilità sociale, sia per i nostri professionisti, che hanno come obiettivo della loro attività la tutela della salute dei pazienti, soprattutto di quelli sempre in aumento: anziani, non autosufficienti, cittadini affetti da patologie croniche e, in generale fragili, con esigenze di continuità assistenziale e di lunghe terapie che vanno al di là dell’intervento in fase acuta, di diagnosi e di prima terapia.

    Perciò cerchiamo in poche righe di spiegare la differenza esistente tra la professione di infermiere e le altre attività con cui questa è troppo spesso confusa. Certi naturalmente che nessuno, con buon senso, utilizzi la qualifica per indicare genericamente altri professionisti (le professioni sanitarie riconosciute dalla legge oltre quella dell’infermiere sono altre 21) che operano in ospedali e strutture pubbliche e private.

    Gli infermieri da quindici anni ormai sono laureati (in base alla legge 251/2000 – Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica) e dal 2004 conseguono la laurea specialistica in Infermieristica (5 anni) per poter operare come responsabili esclusivi dell'assistenza sanitaria.

    Possono frequentare master e corsi di specializzazione e avere incarichi di direzione di strutture anche complesse (in analogia, per essere chiari, a quelli attribuiti nella professione medica ai primari). Hanno, in base alla legge 43 del 2006, obbligo di iscrizione all’Albo professionale per poter esercitare la professione e garantire la tutela e la qualità del loro operato dal punto di vista clinico-manageriale, ma anche etico e morale. Si occupano dell’assistenza al paziente e garantiscano la corretta esecuzione della terapia prescrittagli dal medico al fine di migliorare dal punto di vista clinico la sua qualità di vita, potenziando le possibilità di guarigione e di benessere, creando le condizioni che possano contenere la sofferenza anche grazie alle loro competenze in ambito educativo.

    L’ausiliario è invece una figura “a esaurimento”, quindi destinata a uscire dagli organici sanitari, che si occupa delle esigenze di igiene ambientale, fattorinaggio e trasporto pazienti su indicazione del coordinatore infermieristico.

    L’operatore sociosanitario (Oss) è una figura di supporto che coadiuva gli operatori professionali in ambito sanitario e sociale; nello svolgimento delle sue attività si attiene alle indicazioni che da loro ricevono. Il suo compito è, in questo caso, su indicazione e valutazione dell’infermiere anche svolgere attività che aiutino le persone a soddisfare i bisogni di base (alimentazione, igiene personale, cura di sè, mobilizzazione ecc.).

    L’operatore tecnico dell’assistenza (Ota) svolge la propria attività in ambito alberghiero, di pulizia e manutenzione di utensili, apparecchi, presidi usati dal paziente e dal personale medico e infermieristico per l'assistenza al malato e, sotto le direttive dell'infermiere, compie atti di accudimento semplici al malato. L’Ota opera sotto la diretta responsabilità dell'infermiere coordinatore o, in assenza di questo, dell'infermiere responsabile del turno di lavoro.

    Come vede da queste brevi note, quindi, siamo di fronte a fraintendimenti che minano alla base l’immagine di una categoria professionale riconosciuta dalla legge come professione intellettuale, con obblighi di aggiornamento continuo, condizione non richiesta dalla norma per le figure di cui sopra.

    Comunque, per rendere più semplice eventuali verifiche sulla professionalità degli operatori sanitari ai quali è necessario fare riferimento per il loro legame a fatti di cronaca, la nostra Federazione mette anche a disposizione la possibilità di verifica immediata di iscrizione all’albo, senza la quale l’operatore non si può definire infermiere. E’ sufficiente per questo accedere al sito della nostra Federazione (www.ipasvi.it), poi alla voce “Chi siamo” e, quindi “Ricerca albo”: la maschera che compare consente di inserire nome e cognome (e anche l’eventuale Collegio di appartenenza che corrisponde alla Provincia) della persona e controllare così istantaneamente se è o non è davvero un infermiere.

    E’ evidente il danno di immagine che deriva da una generalizzazione di definizione per la professione infermieristica, apprezzata e ben conosciuta dai pazienti, non certo nella forma negativa che spesso emerge per colpa di terzi estranei.

    Sono certa che comprenderà la necessità di questo chiarimento e Le chiedo collaborazione per evitare il ripetersi di tali situazioni e per poter valorizzare la categoria di cui faccio parte, favorendo così la necessaria serenità nell’attività quotidiana che questi responsabilmente esprimono.

    Nel ringraziarLa per il tempo che ci ha dedicato e certa della sua comprensione e collaborazione, anche solo a scopo “preventivo”, Le porgo i saluti a nome mio, della Federazione che rappresento e di tutta la categoria professionale degli infermieri.

    Barbara Mangiacavalli

    Presidente nazionale Federazione Collegi Ipasvi

     

  • News n° 770 del 12/07/2015

    Cena estiva di solidarietà - Sold out

    Comunichiamo a tutti gli iscritti che i posti disponibili per la cena di solidarietà del 24 luglio sono esauriti.

    Visto l'elevato numero di richieste ricevute, siamo riusciti a concordare con il ristorante che ci ospita alcuni posti aggiuntivi. Chi fosse interessato può contattare la segreteria IPASVI, negli orari di apertura, per acquistare gli ultimi posti disponibili, sia per gli iscritti che per eventuali accompagnatori, al prezzo di 40,00 euro a persona.

    La segreteria.

    Seguiteci su FaceBook https://www.facebook.com/events/1608718242703844/

  • News n° 769 del 01/07/2015

    Cena estiva di solidarietà - 24 luglio 2015

    Gentili iscritti, come da consuetudine anche questo anno stiamo organizzando la Cena estiva di Solidarietà che si svolgerà venerdì 24 luglio 2015, presso il Ristorante Le Terrazze - ristorante sul mare, Strada Costiera 22, Trieste.

    A partire dalle ore 19.00 la serata prevede un aperitivo di accoglienza a cui seguirà la cena a base di pesce che inizierà alle ore 20.00, il tutto sarà piacevolmente accompagnato dalle note della musica dal vivo.

    L’associazione che abbiamo scelto di supportare quest'anno è:"I Girasoli ONLUS". Un'associazione di volontariato, costituita nel 1994 a Trieste da un gruppo di genitori di bambini portatori di handicap mentale e da volontari,  con l'intento di creare un centro dove venissero realizzate attività educative e terapeutiche con i principi ispiratori della pedagogia curativa e della socioterapia antroposofica. http://www.igirasolionlus.org

    Durante la serata sarà consegnata la targa del premio "Valentina Sossi per l’Infermiere dell’anno 2015"

    Le prenotazioni saranno accettate in ordine di arrivo cronologico sino alla saturazione dei posti disponibili. Il costo è di 16,00 € per gli iscritti al Collegio di Trieste e di 40,00 € per i non iscritti.

    A partire da giovedì 2 luglio è possibile prenotare i posti versando la quota indicata direttamente in segreteria o con un bonifico bancario, previo accordo con la segreteria (tel. 040-370122 martedì e/o giovedì dalle 17:00 alle 19:00) per la disponibilità dei posti.

    Un caloroso saluto

    Il Presidente

    Flavio Paoletti

  • News n° 768 del 01/07/2015

    Luglio 2015

    In allegato la pagina del mese di luglio del calendario IPASVI Trieste 2015, frutto della collaborazione del nostro Collegio con alcune scuole elementari della Provincia di Trieste.

    Luglio 2015

    Il calendario completo è scaricabile a questo link:

    http://www.ipasvitrieste.it/

    Informiamo gli iscritti che il Collegio IPASVI di Trieste anche quest'anno organizza la serata di solidarietà. A brevissimo, tutte le informazioni per partecipare.

    La segreteria

     

  • News n° 767 del 17/06/2015

    Formazione IPASVI Trieste

    Si informano gli iscritti che il Collegio ha stipulato  per l’anno 2015 la convenzione con Medigroup SAS, quale Provider  esterno per la formazione ECM. 

    I corsi di aggiornamento, considerato il periodo estivo, avranno inizio a partire dalla seconda metà di settembre.

    La procedura di iscrizione avverrà via mail o via fax, attraverso la consueta scheda di iscrizione, previa comunicazione degli eventi formativi, da parte del Collegio, attraverso la news letter e il nostro sito internet.

    La segreteria.

  • News n° 766 del 05/06/2015

    Premio "Infermiere dell'anno" - seconda edizione

    Il Collegio Ipasvi della Provincia di Trieste istituisce il premio "Infermiere dell'anno", dedicato alla collega Valentina Sossi, scomparsa prematuramente nell’agosto 2013.

    Anche in questa seconda edizione, si desidera premiare l'infermiere iscritto al nostro Collegio che ci verrà segnalato dalla cittadinanza per la sua competenza, umanità, capacità e professionalità nel “take care”.

    Le segnalazioni potranno pervenire al Collegio a partire dal 15 maggio fino al 30 giugno 2015, utilizzando l’apposito modulo scaricabile ai seguenti link:

    modulo segnalazione (formato docx)    modulo segnalazione (formato pdf)

    Una commissione dedicata selezionerà il vincitore, sulla base sia del numero che della qualità, delle segnalazioni pervenute.

    Il premio consiste in una targa che verrà consegnata dal Presidente del Collegio IPASVI della Provincia di Trieste al vincitore, in occasione della Cena annuale di solidarietà che il Collegio stesso organizza ogni anno nel periodo estivo per i propri iscritti e simpatizzanti.

    La segreteria

  • News n° 764 del 30/04/2015

    Caccia alla Lampada 2 - 17 maggio 2015

    Caccia alla lampada! 2

    Caccia al tesoro organizzata dal Collegio IPASVI di Trieste aperta a iscritti, loro familiari e alla cittadinanza.

    E' indetta da parte del Collegio IPASVI di Trieste per il giorno 17 maggio una caccia al tesoro da tenersi in orario pomeridiano. Quale teatro designato dell’iniziativa sono state scelte le vie del centro, in un’area compresa grosso modo tra Piazza Verdi, la zona Ponterosso, e il Borgo Teresiano.

    Sono invitati a partecipare gli iscritti al nostro Collegio, i loro familiari, i simpatizzanti e tutti i cittadini interessati.

    Verranno costituite, in base al numero totale delle pre-iscrizioni, delle squadre composte indicativamente da un minimo di 6 a un massimo di 10 partecipanti.

    La quota di partecipazione è di Euro 5,00 (cinque/00) a persona, esclusi i bambini al di sotto dei 7 anni di età. La somma raccolta con le iscrizioni verrà devoluta in beneficenza all'associazione "I girasoli" ONLUS.

    Modalità di iscrizione; le iscrizioni si aprono il giorno 30 aprile e si concludono il 14 maggio. Possono essere effettuate utilizzando il modulo SCHEDA DI ISCRIZIONE da consegnare compilato direttamente presso la Sede del Collegio in Via Roma 17, dove sarà possibile saldare la relativa quota di iscrizione.

    In caso di maltempo la manifestazione sarà rimandata alla domenica successiva, ovvero il 24 maggio.

    LOCANDINA CACCIA ALLA LAMPADA 2

    Per ulteriori informazioni potete contattare la segreteria del Collegio.

    Vi aspettiamo numerosi.

    Il Consiglio Direttivo

    Collegio IPASVI Trieste